È allettante cercare gli incarichi facili e i progetti semplici.
Ma naturalmente, se sono facili, è probabile che ci siano molte persone desiderose di farli. Quindi la capacità di aggiungere un “valore” diverso dagli altri diminuisce.
L’alternativa è trovare e concentrarsi sui progetti che richiedono intuizione, coraggio e una certa predisposizione al rischio. I progetti che implicano un significativo coinvolgimento umano, conoscenze ampie e molto impegno.
Quando arriva una nuova tecnologia, alcune persone si chiedono: “come può rendere il mio lavoro più facile?”
Ma cosa succede se invece ci chiediamo: “come posso usarla per fare qualcosa di davvero difficile?”
Di solito quel lavoro difficile lo fanno gli esseri umani, proprio con molto impegno. Se chiediamo alle nuove tecnologie di fare il lavoro difficile, cosa ci resta?
Per me è sempre stato naturale rendere reale un progetto, dividere le difficoltà dell’immaginario in piccole parti di materia prima e di lavoro. Immaginare che qualcuno possa sostituirmi in quello che in quell’idioma artificiale di LinkedIn e dei consulenti si chiama “mettere a terra” è come immaginare che le cose si facciano da sole.
